Presbiterio

Domenica 22 Aprile

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 10, 11-18)
In quel tempo, Gesù disse: «Io sono il buon pastore. Il buon pastore dà la propria vita per le pecore. Il mercenario – che non è pastore e al quale le pecore non appartengono – vede venire il lupo, abbandona le pecore e fugge, e il lupo le rapisce e le disperde; perché è un mercenario e non gli importa delle pecore. 
Io sono il buon pastore, conosco le mie pecore e le mie pecore conoscono me, così come il Padre conosce me e io conosco il Padre, e do la mia vita per le pecore. E ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore. 
Per questo il Padre mi ama: perché io do la mia vita, per poi riprenderla di nuovo. Nessuno me la toglie: io la do da me stesso. Ho il potere di darla e il potere di riprenderla di nuovo. Questo è il comando che ho ricevuto dal Padre mio».


Commento al Vangelo di oggi di Padre Ermes Ronchi

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Domenica 15 Aprile

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 24, 35-48)
In quel tempo, [i due discepoli che erano ritornati da Èmmaus] narravano [agli Undici e a quelli che erano con loro] ciò che era accaduto lungo la via e come avevano riconosciuto [Gesù] nello spezzare il pane.
Mentre essi parlavano di queste cose, Gesù in persona stette in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Sconvolti e pieni di paura, credevano di vedere un fantasma. Ma egli disse loro: «Perché siete turbati, e perché sorgono dubbi nel vostro cuore? Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io! Toccatemi e guardate; un fantasma non ha carne e ossa, come vedete che io ho». Dicendo questo, mostrò loro le mani e i piedi. Ma poiché per la gioia non credevano ancora ed erano pieni di stupore, disse: «Avete qui qualche cosa da mangiare?». Gli offrirono una porzione di pesce arrostito; egli lo prese e lo mangiò davanti a loro.
Poi disse: «Sono queste le parole che io vi dissi quando ero ancora con voi: bisogna che si compiano tutte le cose scritte su di me nella legge di Mosè, nei Profeti e nei Salmi». Allora aprì loro la mente per comprendere le Scritture e disse loro: «Così sta scritto: il Cristo patirà e risorgerà dai morti il terzo giorno, e nel suo nome saranno predicati a tutti i popoli la conversione e il perdono dei peccati, cominciando da Gerusalemme. Di questo voi siete testimoni».


Commento al Vangelo di oggi di Padre Ermes Ronchi

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Storia della nostra Confraternita

Giuseppe Matera e Fabrizio Giuffrè si sono resi autori di una bellissima opera che ripercorre il cammino della nostra confraternita dedicata alla Madonna del Rosario di Pompei. Molto ricce di immagini e notizie puo essere consultata e sfogliata online cliccando sulla copertina sottostante.

La pubblicazione in maniera tradizionale dipenderà dal numero di richieste per ovvi motivi di costi di produzione.

copertina

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La Storia

LA BORGATA DI CRUILLAS: TRA STORIA, MEMORIE ED ECHI DAL PASSATO di Fabrizio Giuffrè

Dopo anni di ricerche culminate nella stesura di un mio primo libro, “Cruillas: storia e memorie di un’antica borgata”, dedicato alla storia ed all’evoluzione della borgata di Cruillas, mi ritrovo qui a compilare un breve excursus, cercando così di svelare quella “Cruillas di un tempo” tanto declamata dai nostri nonni e di cui oggi, a causa del tempo e soprattutto dell’incuria dell’uomo, poco o nulla è rimasto: era la Cruillas dei campi coltivati irradiati dal sole, la Cruillas delle ville, dei bagli e delle chiese preziose, la Cruillas delle secolari tradizioni…

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L'Arcidiocesi di Palermo si apre ai nuovi mezzi di comunicazione

Contestualizzare la possibilità di dialogo con il popolo di Dio. Ecco cosa probabilmente ha spinto la nostra Arcidiocesi ad attivare una grande quantità di media per poter comunicare con il mondo di oggi. Niente paura nulla muta nei contenuti che la nostra fede, nella sua opera di evangelizzazione, promulga da millenni, ma cambiano - o meglio si adeguano - i mezzi con i quali quest'opera viene portata avanti. Dopo "Pulpito" e "Ambone" ecco arrivare la multimedialità. Un confronto diretto tramite questi media di massa con il popolo cattolico e non, che apre al nuovo e che può far si che la Parola possa raggiungere gli irrangiungibili.

Ma quali sono questi mezzi che la nostra arcidiocesi ha attivato? Eccovi l'elenco e le modalità con la quale potremo entrare a farne parte attivamente:

Sito web Diocesipa, lo strumento di informazione per eccellenza di tutte le attività inerenti l'opera pastorale e sociale della nostra diocesi. Il sito è raggiungibile al seguente indirizzo www.diocesipa.it mentre la mail di riferimento, che fa capo al responsabile Vincenzo Grimaldini è Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Radio Spazio Noi In Blu presente nel panorama cattolico da oltre un quindicennio è lo strumento radiofonico raggiungibile in maniera classica che quotidianamente si occupa di argomentazioni sociali, culturali e religiose. Raggiungibile a Palermo su queste frequenze FM 88,000 - 99,300 e 106,300 mentre via web su www.radiospazionoi.arcidiocesi.palermo.it/ .

ArcidiocesiNews è il servizio di news ricevibili via email che si può richiedere a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Tgweb è il notiziario settimanale che si puo consultare sul canale youtube https://www.youtube.com/user/tgwbdiocesipa

Infine i canali social ormai facenti parte integrante (!) della nostra vita quotidiana ovvero Facebook su https://www.facebook.com/#!/DiocesiPalermo - Twitter https://twitter.com/diocesipa e Telegram https://telegram.me/diocesipa.

Buona partecipazione a tutti.

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Alla Regina del Rosario di Pompei

O Maria, Regina del santo Rosario, onore del popolo di Cruillas in mezzo al quale hai stabilito il tuo Santuario, piccola Pompei nella città di Palermo, rallegrati! O Trono di Grazia e di Misericordia sul quale siede re il Salvatore del mondo, inginocchiati anche noi ai tuoi piedi con san Domenico e santa Caterina a te rivolgiamo i nostri occhi. Il tuo dolce sguardo proteso verso di noi, espressione tangibile della tenerezza di Dio che si china sulla terra per ascoltare le preghiere e i gemiti dell’umanità sofferente, ci dà la certezza di non essere respinti! Le corone del rosario che pendono dalle tue mani e da quelle del tuo divin Figlio sono segni inequivocabili che ci invitano a sperimentare la potenza della preghiera del cuore, ci spingono a coltivare la comunione ecclesiale e ci consegnano l’urgenza di un mandato missionario che muova le nostre comunità cristiane ad uscire da sé stesse con la stessa ansia con cui tu lasciasti Nazareth per “raggiungere in fretta una città di Giuda”. Numerose sono le “città” dell’uomo che attendono la nostra visita. Perciò, con le parole di un canto, quasi volendo interpretare il messaggio del tuo gesto, così rispondiamo al tuo desiderio di Madre premurosa e sollecita: “La tua corona di rose vogliamo essere noi, una corona di figli tutti tuoi! La tua presenza nel mondo si compia attraverso di noi come un canto di lode senza fine!”.O Rosario benedetto di Maria, catena dolce che ci rannodi a Dio, ottienici dal tuo Gesù il dono dell’unità e della pace. Annodati gli uni agli altri come un'unica catena, vogliamo diffondere dappertutto il profumo della comunione fraterna. E sapendo che il camminare insieme è la nostra forza, vogliamo essere “la rete” della parabola evangelica con la quale Gesù ci chiama a diventare “pescatori di uomini” ma anche a catturare il male del mondo che intralcia l’avvento del Regno di Dio. O Regina del Rosario di Pompei, o Madre nostra cara, o Rifugio dei peccatori, o Sovrana consolatrice dei mesti, sii ovunque benedetta, oggi e sempre, in terra e in cielo. Amen.

A chi i cuori? A Maria! Un solo grido: Viva Maria! Con approvazione ecclesiastica

La Dedicazione delle Mura

Riapertura del Santuario

Don Vincenzo nostro Parroco

Una Grande Retata d'Amore

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