Presbiterio

Grazie San Giovanni Paolo II

"NON ABBIATE PAURA..."

Si è svolta giovedì sera la veglia in onore di San Giovanni Paolo II presente con alcune sue reliquie (una goccia del suo sangue e il suo zuccotto).

Davvero emozionante e coinvolgente la celebrazione condotta da padre Vincenzo che ha vissuto il suo momento  altamente spirituale al grido di "Non abbiate paura" un inno alle Beatitudini che San Giovanni Paolo II ha sempre rivolto ai "suoi" giovanni nell'essere testimoni a prescindere.

Un ringraziamento particolare va a Padre Salvo di Mater Dei che ha voluto regalare in questo mese particolare per la nostra comunità un momento cosi forte spiritualmente e che ha visto la grande partecipazione della comunità.

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La costola di 3P: un “segno” profetico?


puglisi002La presenza nel nostro Santuario della reliquia ossea del beato martire don Giuseppe Puglisi, perla della città di Palermo, ha destato in ciascuno particolare stupore. La visita del sacerdote martire, chiamato 3P, non poteva non interpellarci. Don Pino è venuto a scuoterci dentro, perché non rimaniamo imbalsamati, come chi è caduto in un torpore spirituale ed è rimasto a lungo inerme. Egli ci ha richiamati come quando Gesù svegliò Lazzaro dal sepolcro. Anche la voce di don Pino in queste 24 ore ha gridato dentro il nostro cuore “Vieni fuori!”. La sua reliquia è un memoriale della sua testimonianza, del suo impegno per il Regno di Dio, del suo amore ai fratelli. Anche la mostra fotografica esposta nel nostro oratorio i cui pannelli riportavano le immagini e soprattutto le parole più significative di 3P ha macinato il cervello di chi l’ha guardata e riletta, lasciando che lo Spirito gli facesse da mentore.

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Sole, giochi e preghiere


Non abbiamo mai passato una giornata tanto impegnativa quanto quella di oggi! In questa caldissima giornata di ottobre, noi insieme a tutti i bambini del catechismo, le catechiste e i genitori siamo andati al campetto di calcio “A.S.D. Tochafootball calcio a5” per pregare all’aperto, giocare e divertirci. Come prima cosa, ovviamente, c’è stata la messa che abbiamo animato con le nostre voci e la chitarra. Più che ottobre sembrava una primavera molto inoltrata da quanto batteva il sole, tanto che siamo tornati tutti un po’ abbronzati. Grazie al cielo, avevamo dei cappellini donatici dalla stessa associazione che ci coprivano la testa da quel sole tanto pungente. Noi del coro, ci siamo sistemati nelle tribune adibite, durante le partite, al pubblico e abbiamo cominciato con i nostri canti classici: “Oggi ci hai chiamati”, “Signore nostra pace”, “Gloria”, “Se m’accogli”, “Padre nostro”, “Fratello mio”... Ma la parte che ha visto i bambini e anche noi stessi partecipare con maggiore enfasi sono stati i giochi organizzati a mo’ di olimpiadi che comprendevano delle partite a pallavolo, tiro alla fune, corsa coi sacchi e un percorso a ostacoli durante il quale i bambini dovevano portare un bicchiere pieno d’acqua con la bocca e riempire delle mezze bottiglie. Le squadre portavano tutte dei nomi che richiamavano o personaggi o libri della bibbia: Genesi, Apocalisse, Esodo, S. Giovanni, S. Matteo, S. Marco, S. Luca, Isaia, Efesini, tutte capeggiate dalle catechiste. Per una giusta disposizione delle squadre tutti noi eravamo mischiati ad altri bambini così da non creare delle squadre troppi forti o troppo deboli. La squadra arrivata terza è stata quella capeggiata da Mariarosa, Efesini, la seconda quella capeggiata dalla madre di Monica mentre la squadra vincitrice è stata Esodo che si è aggiudicata la coppa del primo premio, guidata da Angela. A tutti i bambini comunque e indistintamente è stata data una medaglia di partecipazione. La parte che è piaciuta un sacco ad una buona parte di noi è stata soprattutto quando un ragazzo che suona il violino da professionista ci ha tutti incantati con il suo magico violino elettrico. Infine siamo stati tutti a mangiare il panino con la salsiccia! Ahahah quanti ricordi!



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Dedicazione delle mura e dell'altare

Omelia di Sua Eminenza il Cardinale Paolo Romeo

Si è svolta martedì 8 maggio, giorno tradizoinalmente dedicato alla Madonna del Rosario di Pompei, la dedicazione delle mura e dell'altare del nostro santuario dedicato proprio alla Vergine di Pompei. La celebrazione presieduta da sua Eminenza il Cardinale Paolo Romeo e che ha visto la partecipazione oltre del nostro parroco don Massimiliano anche di molti altri sacerdoti tra cui il parroco precedente don Antonino Rocca. La comunità accorsa copiosa a questo evento cosi straordinario ha vissuto momenti di grande valore spirituale e sensoriale. Davvero stupendo il nuovo arredo sacro collocato sulla nuova area presbiterale, riadeguata liturgicamente, e il restauro dell'abside che riportato il tempio mariano alla sua originale cromia. Il nuovo altare dedicato, mensa viva di nostro Signore Gesù Cristo, è la centralità di tutta l'opera e si impone per la sua bellezza e la simbologia riportata. Anche il nuovo ambone e il fonte battesimale sono vistosi per le forme i colori e il messaggio telogico che raffigurano. La stessa tela della Vergine del Rosario ha acquisito, grazie alla nuova cornice, una sua dimensione ancor più esplicativa. Non ultimo il reliquiario che posto ai piedi dell'altare sarà finalmente visibile a tutta la comunità. Così tra l'espressività del rito e l'eloquenza dei canti tutta la comunità ieri è stata immersa nel mistero della dedicazione della Chiesa, rivivendo il suo essere sposa di Cristo e astro luminoso del mondo, così come spiega non solo il segno posto al centro della mensa eucaristica ma anche la lettera pastorale la Chiesa e la stella che il parroco ha indirizzato ai fedeli e che ieri è stata distribuita.

Messaggio del Parroco alla comunità

Carissimi fratelli e sorelle,
martedì 8 maggio 2012, giorno della Supplica alla Beata Vergine del S. Rosario di Pompei, alle ore 18,00, il Cardinale Paolo Romeo verrà a dedicare la nostra Chiesa rinnovata dalle opere di restauro e a consacrare il nuovo altare. L’importante ed atteso evento che ridonerà splendore e prestigio a questo antico Tempio mariano voluto dai nostri padri per diffondere nella nostra città e in tutta la Sicilia la devozione alla Beata Vergine del S. Rosario di Pompei, deve essere per tutti noi l’inizio di un rinnovamento ecclesiale. Il Signore ci invita a rivestirci di splendore per diven- tare suo segno luminoso. Gioiamo perché siamo la Sposa di Cristo. La Dedicazione della nostra Chiesa ci faccia avanzare nel nostro comune cammino di santità. Auguri, cara comunità! E grazie a ciascuno per aver contribuito alla gioia di questo meraviglioso giorno di festa per tutti noi.
don Massimiliano.

gruppodedica

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