Presbiterio

Consiglio Pastorale

Il Consiglio pastorale parrocchiale (Cpp) è l’organo consultivo (can. 536 § 2) e propositivo, - fondato sul principio teologico della partecipazione del popolo di Dio al piano di salvezza e sul can. 536 § 1 del Codice di Diritto Canonico - che, in spirito di servizio e di corresponsabilità e in comunione con la Chiesa locale presieduta dal vescovo, promuove e coordina l’azione pastorale della comunità parrocchiale sotto la guida ministeriale del parroco. Il Cpp è, di fatto, costituito dal parroco, eventualmente dal vicario parrocchiale e dai diaconi, dai rappresentanti di eventuali comunità religiose maschili e femminili residenti nello stesso territorio parrocchiale e da un numero di laici idonei “che si distinguono per scienza adeguata, per prudenza e per onestà” (can. 228 § 2), capaci di ascolto, di dialogo, di conoscenza concreta dei bisogni della parrocchia e disponibili, altresì, all’impegno apostolico, in forza della loro partecipazione, mediante il battesimo e la confermazione, alla missione della Chiesa (cfr. can. 225 § 1)

Azione Cattolica

L’Azione Cattolica è un’associazione ecclesiale che Nasce e si sviluppa come consapevole corresponsabilità nella chiesa e come impegno missionario. Per assumere questa consapevolezza si seguono percorsi di formazione che hanno come caratteristica: l’attenzione alla persona e alla sua Crescita Cristiana. In questi percorsi si riflette quello che è il Carisma dell’Azione Cattolica, cioè rispondere alla Chiamata Cristiana che è vivere da laici radicati “semplicemente “ nel Battesimo. Questo è il cuore del Carisma. Vivere il Cuore, significa comprendere e vivere la Parola, l’Eucarestia, la Vita Sacramentale, la Preghiera e la Comunione, ossia l’ecclesialità. Questo è l’essenziale per vivere oggi da discepoli e mirare alla Santità. Quindi l’Azione Cattolica vive il proprio impegno nella semplicità della vita di ogni giorno; vive la vita Cristiana incarnata e legata a quelle esperienze che costituscono il tessuto naturale di un cammino cristiano: la famiglia, il lavoro, le relazioni interpersonali, e sociali. Fare incontrare il Vangelo con la Vita:” questa è l’avventura” che Giovanni Paolo II ha indicato all’Azione Cattolica nell’assemblea straordinaria del Settembre 2003 a Loreto dando quattro consegne: Contemplazione, Comunione, Missione, Ecclesialità. Laicità è, infatti, tenere insieme Santità e Secolarità; essere di Dio ed essere PER il mondo. Da questa sintesi nasce la ricchezza della vocazione laicale che può far nascere nel mondo i semi del Regno. Questo significa, anche, essere dedicati in modo stabile alla missione della Chiesa. In Azione Cattolica, si vive PER e NELLA Chiesa. Nell’Azione Cattolica si sperimenta la concretezza di una chiesa locale e di una Parrocchia da amare, da accogliere e sostenere, sperando le situazioni di conflitto con Amore e Pazienza, tracciando percorsi di Comunione con le persone con cui si ha familiarità quotidiana, camminando nell’unità.

Possiamo dire che l’Azione Cattolica è Tirocinio di Vita Ecclesiale. L’Associazione segue cammini di formazione diversificati secondo le età, secondo le professioni, secondo gli impegni sociali, unendo sempre formazione, preghiera ed azione.

Nella nostra parrocchia Maria S.S. del Rosario di Pompei esiste soltanto il gruppo adulti che si riunisce ogni lunedì dalle ore 15,45 alle ore 17 e poi comunitariamente si partecipa alla Celebrazione Eucaristica.

Confraternita

La Confraternita ha come suo precipuo scopo quello di incrementare la devozione verso la S.S. Vergine del Rosario attraverso la divulgazione della recita nelle famiglie del Santo Rosario proponendosi quale autentica testimonianza cristiana nella attuale società. Essa fu stata fondata il 12 Marzo 1900 e ha sede presso il Santuario omonimo a Cruillas. Negli anni cinquanta la sua attività conobbe una fase di transitoria stasi, ma nel 1991 con decreto dell’allora Cardinale Arcivescovo Salvatore Pappalardo è stata ricostituita. Attualmente conta circa 80 confrati, fra uomini e donne. Possono iscriversi alla confraternita coloro che abbiano compiuto il quindicesimo anno di età, siano di buoni costumi e osservanti dei doveri religiosi e presentino domanda.

La Caritas riprende il cammino

Il 13 settembre incontremo i nostri cari assistiti dopo aver fatto una pausa estiva di circa un mese..anche se alcuni interventi urgenti sono avvenuti. Sono cari perche' veramente il contatto con loro e le loro situazioni spesso disastrose, creano un rapporto stretto ed affettivo. Loro per noi rappresentano il volto di Cristo che continuamente viene a visitarci ma soprattutto a donarsi. La nostra gioia nasce quindi nel donarci a loro cercando di mettere in pratica le 7 opere di misericordia sia spirituale che corporali. Il nostro servizio non si basa al semplice sacchetto della spesa, ma nell' accoglienza, nell' ascolto, nel dialogo e nella condivisione della sofferenza sia fisica che morale. E' un continuo accompagnare e servire l'altro nella totale gratuita'. Riscontriamo nella loro inconsapevlezza la ricerca del Sommo Bene. Il giorno della distribuzione che avviene ogni 15 gg  iniziamo a recitare la preghiera del rosario dove ognuno di loro recita un Ave Maria con le loro intenzioni...segue una catechesi e infine viene distribuito il sacchetto spesso con dentro un messalino contenente cosi' la Parola di Dio. Giorno 21 sett sara' celebrato il quarto matrimonio, da quando noi gruppo Caritas abbiamo iniziato il nostro servizio. Si tratta di  coppie che dopo lunghe convivenze anche con figli adulti, hanno deciso di celebrare il sacramento del matrimonio, cosi' anche per i figli, i sacramenti di iniziazione cristiana battesimo, comunione e cresima. Inoltre il nostro accompagnamento si basa anche sulle visite specialistiche, richieste di documenti ecc ecc.. C'e' un centro di ascolto e inoltre andiamo nelle loro case a pregare con il resto delle loro famiglie, e se e' il caso li assistiamo a casa specie se sono malati, per le pulizie o per confortarli e trasmettere loro la Speranza che e' Gesu' Cristo.  Cara comunità ci sarebbe tanto ancora da dire ma vi abbiamo voluto riassumere quello che in effetti, con tanto amore e pazienza soprattutto,  noi facciamo per loro che sono i fratelli maggiori e che questo non e' sempre facile ma la nostra intenzione e' di andare avanti  insieme con la nostra' comunita', verso i lontani e gli ammalati a cui comunque si porta Gesu'. Rosanna

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